Tutto cominciò a causa di due infortuni.

Era il 23° del 2° tempo quando una proditoria entrata sulla mia gamba sinistra decretò la fine della mia carriera di calciatore dilettante nel lontano 1972. Ancora oggi è ben visibile la cicatrice dei 45 punti che mi diedero nel muscolo tibiale anteriore.
“Forse farà fatica a camminar bene,  non penso potrà più correre “ furono le parole del medico che ascoltai dopo l’intervento.

Ero distrutto ma con tanta voglia e grinta mi rimisi dopo circa sei mesi con  la massima cautela a provare a fare qualche piccola corsetta.

La fatica era tanta ma solo la cocciutaggine e la grinta mi aiutarono non a ritornare come prima ma almeno ad avere una parvenza di corsa.

 

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